The Wreck of the Unbelievable – Damien Hirst

Damien Hirst
Damien Hirst

Ne ho sentito parlare molto della mostra “The Wreck of the Unbelievable” di Damien Hirst per l’imponenza delle opere in mostra a Venezia presso Palazzo Grassi e Punta della Dogana in esposizione fino al 3 dicembre 2017.

Non vi nascondo che non conoscevo l’artista prima che Giulia me lo menzionasse. Così ho fatto alcune piccole ricerche per prepararmi all’avventura. Innanzitutto è ancora vivo, è britannico e da non molti anni è salito alla ribalta della cronaca come capofila della YBA. Sembra un tipo un po’ anticonvenzionale dalle prime veloci letture tanto che nel 2008 mette all’asta le proprie opere da Sotheby’s, scardinando ogni forma di mediazione artistica.
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Mi raccomando, tenete ben a mente che queste opere sono creazioni dell’ingegno ed eccentricità dell’artista, non crediate che siano state ritrovate nei fondali e riportate sulla terra tutte colorate e piene di coralli, magari con sembianze dei divi di Hollywood. Un sorriso mi è scappato nel sentire un visitatore esclamare, un po’ basito “Ma sono opere false”, eh beh nel periodo romano Amotan come non avrebbe potuto avere Topolino tra i suoi tesori, giusto?!

Ma quindi vi chiederete che origine abbiano queste opere: Damien Hirst creò un racconto fantastico sul ritrovamento al largo delle coste africane del relitto di una nave, che pare trasportasse il tesoro di Amotan. Amotan, uno schiavo turco a Roma, il quale riuscì ad accumulare una grande ricchezza e nel trasbordo di tali tesori verso la terra d’origine, la Apistos (che appunto significa Incredibile/Unbelievable), la nave su cui furono caricati, affondò. Dal ritrovamento Hirst creò un racconto fantastico, simulando il ritrovamento di opere che ripercorrono l’iconografia classica e contemporanea, dagli egizi alle star hollywoodiane. E così vedrete busti di donna con i tratti di Kate Moss, Topolino ricoperto da coralli ecc.

Ed è proprio l’irreale che si trasforma in reale ad impressionare, a farci chiedere “Perché?”. Non c’è un perché secondo me, ma è solo un’interpretazione, un liberare la fantasia e lasciarci trasportare dalle opere dell’artista. E qui vi suggerisco spassionatamente di seguire le visite guidate, altrimenti perderete ben più della metà delle nozioni ed aneddoti.

Ogni sabato pomeriggio le visite guidate gratuite iniziano alle 15:00 da Punta della Dogana – uno spazio totalmente ristrutturato da Tadao Ando nel 2009 con spazi che permettono l’esposizione delle imponenti opere di Hirst, mentre alle 17:00 ci si sposta a Palazzo Grassi.

 

Damien Hirst
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Andy Warhol 30 years later – Asolo

Andy Warhol

IT | “Andy Warhol 30 years later – Asolo” è l’esposizione dedicata al grande esponente del Visual Art Movement ovvero della Pop Art americana a 30 anni dalla sua morte. Asolo, la città da sempre fulcro di un fitto scambio culturale, artistico e letterario ospita presso il Museo Civico la rassegna dal 28 gennaio al 17 aprile 2017.

Le sale museali accolgono le opere più famose, nonché iconiche dell’artista americano tra cui, le celebri tele dedicate a Marilyn Monroe, Mao Tse Tung, i Flowers, i Dollari e le Interviews, libri raramente in esposizione realizzati dall’artista nel 1967.Continue reading…    

L’arte di Andy Warhol arriva a tutti, poiché non deve e non può essere capita, ma può piacere oppure no. Arte sdoganata dai classici canoni estetici proponendosi dirompente a chiunque. Un coacervo di provocazione e ironia, esasperando la riproduzione seriale dove l’intervento dell’artista risulta minimo, a volte inesistente. Creando un parallelo tra la rivoluzione industriale del capitalismo, in cui i prodotti venivano offerti in serie ai consumatori, così Warhol estremizza la produzione di massa anche nell’arte consegnandola nelle mani di chiunque, perché il suo Visual Art Movement può essere compreso da chiunque. E’ proprio nella sua The Factory attraverso la serigrafia che le riproduzioni seriali prendono forma, regalandoci Marylin Monroe, bottiglie di Coca Cola ecc. La ripetizione è il suo metodo di successo, svuotando di significato l’immagine, attraverso la sua stessa ripetizione.

Massimo interprete del proprio tempo” afferma Matteo Vanzan “intuì che usare come modello per un quadro la spesa fatta al supermercato rappresentava la migliore strada per aprire l’arte alla rivoluzione del consumismo e della comunicazione di massa. Basti pensare al mondo della Factory e alle sue celebri serigrafie, finalizzate a produrre immagini in serie, creando un parallelo con la produzione industriale a ciclo continuo per prodotti destinati al grande pubblico”.

La mostra sarà inaugurata il prossimo 27 gennaio 2017 alle ore 20.30 presso la Sala Consigliare di Asolo e sarà aperta il giovedì e il venerdì dalle 15.00 alle 19.00, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 con biglietto d’ingresso di 8 euro. E con l’occasione prendetevi del tempo dedicando una visita ad Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia.

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EN | “Andy Warhol 30 years later – Asolo” is the exhibition dedicated to the great exponent of the Visual Art Movement also known as Pop Art 30 years after his death. Asolo has always been a busy hub of culture, arts and literature and the Museo Civico hosts the exhibition from 28th January to 17th April 2017.

The museum rooms house the most famous works of arts made by the iconic American artist such as the famous paintings dedicated to Marilyn Monroe, Mao Tse Tung, the Flowers, the Dollars and Interviews, books rarely on display made by the artist in 1967.

The art of Andy Warhol reaches everyone. A blend of provocation and irony, exasperating the mass production where the artist’s intervention is minimal. Creating a parallel between the industrial revolution of capitalism, in which the products were offered in series to consumers. In the same way Warhol emphasizes the mass production in arts delivering it into the hands of anyone. Because its Visual Art Movement can be understood by all. In The Factory take shape the serial reproductions like the popular Marylin Monroe, Coca Cola bottles etc. Repetition is his success depriving the meaning of an image through its own repetition.

The most important representative of his time,” says Matteo Vanzan “he sensed that grocery shopping was the best way to open the arts to the revolution of mass communications. Just think about The Factory and its famous silkscreen printings, aimed at producing images in series, creating a parallel with the industrial production in a continuous cycle of products intended for the general public.

The exhibition will be opened on January 27th, 2017 at 8.30pm at the Sala Consigliare in Asolo and will be open Thursdays and Fridays from 3:00pm to 7:00pm, Saturdays and Sundays from 10.00am to 12.30pm and from 3.00pm to 7.00pm. And while in Asolo take some time to pay a visit to one of the most beautiful towns in Italy.

asolo
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Collezione Pinault – Venezia

Collezione PinaultUn invito insolito, quanto inaspettato mi porta a Venezia. E così parto alla scoperta della Collezione Pinault a me finora sconosciuta. L’arte mi ha lambito e non posso certo dire di conoscerla, ma credo la si possa capire e fare propria, se spinti dalla curiosità di scoprire nuove nozioni. E se poi hai una guida a disposizione che ti racconta i particolari, gli aneddoti e le curiosità di ciò che ti trovi di fronte, chi non neContinue reading…    

approfitterebbe?

Raggiungo Palazzo Grassi in una calda giornata di fine maggio confondendomi piacevolmente tra i turisti, quasi trasformandomi in una di loro. Ed ancora una volta mi ritrovo con gli occhi inebriati di gioia a scrutare la mia Venezia con il suo fascino incantatore, mentre il vaporetto scivola un po’ turbolento lungo il Canal Grande.

La Collezione Pinault espone a Palazzo Grassi e Punta della Dogana le opere delle proprie collezioni affinché tutti possano fruire dell’arte più singolare. SIGMAR POLKE mi viene presentato da Giulia Granzotto come un artista eclettico, per il quale tutto è importante e l’errore non esiste. Se qualcosa accade, ha una ragione retrostante d’essere e perciò non rimuove la mosca incautamente resasi parte del suo quadro STRAHLEN SEHEN o la graffetta caduta da una mano sbadata ed incastonatasi nel LEONARDO.

Le prime opere quasi non le noto, se non fosse Giulia a sottolinearle e a farne risaltare l’anticonformismo dell’artista di Duesseldorf. E così Polke rapisce la mia attenzione passo dopo passo alimentando piacevolmente la curiosità di scoprire la collezione. E’ la sua capacità anacronistica di attirare a sé il visitatore con tecniche anti-convezionali, con tematiche singolari, quasi in un’atipicità comune espressa nella sua totalità nell’opera POLICE PIG – realizzato per il Padiglione Tedesco della Biennale di Venezia nel 1986, quando vinse il Leone d’Oro. Polke con la tecnica a puntini ci propone un doganiere, che toglie il cappello e, con gesto quasi profanatore, lo appoggia sulla testa del maiale anti-droga. Non è certo compito mio raccontarvi le opere, ma due si sono fissate maggiormente nella mia mente. La fuga dalla Germania dell’Est con FLUECHTENDE, con due persone che prendono immaginariamente vita grazie alla nostra presenza. E INDIANER MIT ADLER che va a contrapporsi alla pop-art americana mettendo in evidenza la storia degli indiani d’america.

L’affascinante viaggio con Sigmar Polke giunge al termine e in pochi minuti raggiungo Punta della Dogana per immergermi in ACCROCHAGE. Lo sguardo viene rapito dall’edificio con un restauro seguito dall’architetto Tadao Ando terminato nel 2009. Un sinuoso equilibrio tra travi lignee antiche, cemento armato e vetro si trasformano in una cornice splendida dove 80 opere mai esposte prima di 21 nuovi artisti trovano la loro collocazione ideale. Il tren d’union tra tutte le opere è la non ricerca di un tema, del vuoto e di un gesto minimale.

Sigmar Polke è in esposizione a Palazzo Grassi fino al 6 novembre 2016 con visite guidate gratuite in italiano ogni sabato alle ore 15:00, mentre Accrochage prosegue fino al 20 novembre 2016 con visite guidate gratuite ogni sabato alle 16:30.

Sigmar Polke
Accrochage

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Antonio Canova – MET in NYC – English

Antonio Canova – MET in NYC – English

Metropolitan Museum of Arts
Metropolitan Museum of Arts – MET

It rains cats and dogs. New York is outside waiting for me. I quickly take the subway and I get off nearby Park Avenue and I stop for a quick breakfast with a cup of black coffee and an healthy muffin. But do they really exist?Continue reading…    

I take a few minutes to observe the Big Apple, its unique vibe and intense emotions that you feel while here. Every single breath you take is pure excitement. The rain keeps on falling careless so I decide to go on my way. After a few blocks, I give a look at the city map and a lady pampers me with some useful indications. When turned the 83rd Street I face the impressive and massive Metropolitan Museum of Art, aka MET. Excited I enter it to find out what’s in by Antonio Canova.

Should you decide to visit the MET, the suggested ticket to pay is $25, but the formula Pay As You Wish, let you pay the amount you decide they deserve/you feel like. If you are in New York, it is worth a visit!

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Antonio Canova – MET in NYC – IT

Antonio Canova – MET in NYC – IT

Metropolitan Museum of Arts
Metropolitan Museum of Arts – MET

Giornata grigia e piovosa, New York è lì fuori che mi attende. Prendo la subway, scambio due battute con un newyorkese ed  emergo in superficie verso Park Avenue, dove mi fermo a fare colazione con caffè lunghissimo per un gusto italiano ed un healthy muffin. Ma esistono gli healthy muffin poi? Ed osservo per qualche istante conContinue reading…    

un’emozione a fior di pelle la Grande Mela, che in qualsiasi secondo del giorno sa trasmetterti una vibrazione diversa, un’emozione intensa, un’esperienza unica. La pioggia noncurante continua a scendere ed io proseguo per la mia strada. Giro qualche isolato, do uno sguardo alla mappa cartacea ed una signora mi vezzeggia con qualche utile indicazione. Quando girata la 83rd St. mi trovo di fronte all’imponente Metropolitan Museum of Arts, più amichevolmente detto MET. Trepidante vado a scoprire le meraviglie del Canova oltreoceano.

Innanzitutto il prezzo consigliato del biglietto è di $25, ma la formula del pay as you wish ti rendere libero di dare un’offerta  totalmente libera.

PARIDE

canova
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PARIDE CON LA TESTA DI MEDUSA

antonio canova
antonio canova
antonio canova

NAIADE

canova
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VENERE

canova
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