Castelfranco Veneto by “Qual Buon Veneto”

La città murata di Castelfranco Veneto raccontata da “Qual Buon Veneto”.


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Possagno by “Qual Buon Veneto”

L’arte del più importante scultore neoclassico: Antonio Canova. Andiamo a Possagno (Treviso) per scoprire la Gipsoteca del il Tempio del Canova con “Qual Buon Veneto”.


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Only in Treviso – 7 unique things

treviso
treviso uniqueness

Have you ever found out by chance peculiarities, which are found only in Treviso? or maybe established in our city and becoming popular worldwide so much so to ignore their roots? For fun and a lot of curiosity I kept on asking questions to friends and family about Treviso’s uniqueness and I gathered 7 of them.Continue reading…    

The TIRAMISU’ can be found anywhere in the world. It might be made with or without biscuits, with strawberries or various liquors, but I think the original recipe is always the best one. Probably invented in the 70’s in a restaurant in Treviso’s downtown it is now one of the most popular desserts. Apparently the Veneto Region in 2013 applied to get the recognition of the Tiramisù by the EU in order to value and pay tribute to a specialty of our region. Anyway if you’d like to taste this sweet temptation in town, try the original Tiramisù at Antica Pasticceria Nascimben.

The first known artistic representation of the use of eyeglasses was Tommaso da Modena’s painting  in 1352. Where? In Treviso of course. Head to the magnificent Romanesque-Gothic church of SAN NICOLO’ in XIII century. Step into the seminar cloister and enter the magnificent “Sala del Capitolo”. Allow some time to gaze around and the beautiful frescoes as well as the architecture.

Between the end of winter and the first warm rays of spring, nearby Ponte Dante has taken place for 50 years PROCESSO AEA VECIAtrial to the old woman. Riviera Garibaldi  turns into attorneys and jury celebrate the process to the “old woman”, whose destiny is to be burnt in the middle of the river Sile. A unique folklore event much appreciated by locals as well as tourists.

Known as the winter flower it is the most loved vegetable by the locals: RADICCHIO DI TREVISOTreviso red chicory. Highly prized, this flavoursome variety is grown in the Treviso area in winter. There are two varieties, if it matures during the warmest summer month, the leaves turn bitter while in the cold season it retains its sweet flavour. Its cultivation and the unique workmanship is the expression of our identity and is strongly linked to the local area territory’s characteristic. From October till March there are a number of small trade shows across the province, where you can taste and buy the RADICCHIO ROSSO di Treviso.

Browsing around the city you’ll come across a curious fountain, FONTANA DEE TETEbreast’s fountain. In 16th century the mayor of the Republic of Venice, Alvise Da Ponte to ingratiate himself with the citizen of Treviso, let the white and red wine flow through the breast of the statue in special occasion. A practice that will continue until the fall of the Venetian Republic in 1797. To admire the original statue protected by a glass case, just walk up to the arcade near Palazzo dei Trecento.

Between July and August SUONI DI MARCA offers 18 days of free music on the Treviso city-walls  Everything started 26 years ago, a festival founded by a group of music-lover friends which turns the warm summer evenings in town into a entertaining event for all. A wide variety of amazing performers as well as a local craft market, restaurants and osterie are the highlights of the festival.

In September, a blast of color and fantasy lit up the shop windows in town turning into an indelible proof of the most colorful festival of the city – TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL. Itinerant events that take place in several venues across the city with trade show and workshops.

 


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Combai, Marroni IGP e leggende

Combai, Marroni IGP e leggende

Immerso tra i vigneti della DOCG del prosecco, all’inizio della Valsana che porta a Vittorio Veneto, si cela una piccola nicchia di Marroni riconosciuti dal disciplinare IGP e che continua a portare avanti le tradizioni e l’identità del suo piccolo borgo. Siamo a Combai, una piccola frazione di 555 anime, che dal 1945 celebra puntuale i suoi marroni, quando la festa nacque per raccogliere fondi da donare alla banda paesana. Un appuntamento longevo, si ripete ormai da 72 anni, portando frotte di curiosi e appassionati tra le vie del borgo.

Combai però non è solo marroni, io stessa ho percorso numerose volte le strade del prosecco, lasciandomi alle spalle il paesino quasi senza notarlo. L’occasione di scoprirne l’anima ed il cuore pulsante, mi è stata data qualche giorno fa e allora seguitemi.Continue reading…    

mazhariol
mazhariol

Il Bosco Incantato è un percorso che si snoda tra gli alberi di castagno, puntellato in qua e in là da statue in legno tanto da far prender forma alle leggende popolari del luogo. Come il Mazharol, un folletto dispettoso, probabilmente parente stretto di quello che scorrazza sul Montello. E passo dopo passo, lungo i sentieri si scopre una realtà popolana ancora molto presente, un forte legame con le proprie tradizioni che vengono valorizzate attraverso percorsi didattici e visite guidate in concomitanza con la Festa del Marrone IGP di Combai. Inerpicandosi su verso la collina si incontra il Sentiero di Comby, un itinerario, che ci racconta del marrone. E mi raccomando di non confondetelo con la cugina più piccola, la castagna. Il marrone non sempre è più grande, ma ha l’ilo rettangolare e la buccia di un marrone più chiaro e striato, molto lucido.

strada de la fan
vista sul Montello da la “Strada De La Fan”

Durante la Grande Guerra il fronte Austro-Ungarico controllava queste zone e una testimonianza della loro presenza è La Strada De La Fan. Donne e bambini furono impegnati a costruire la strada per poi portare su i cannoni dell’esercito Austro-Ungarico e attaccare il Montello. Il pesante lavoro veniva ricompensato a sera con una misera brodaglia, da qui il nome “De La Fan”. Proseguendo il cammino, ci addentriamo nel piccolo borgo di Colmellere, il cui proprietario Mellius abitava in una casa di pietre, simile ad un castello e lì, da qualche parte, vi è ancora nascosto. La magia e le leggende si fondono con il fumo che s’inerpica in alto dalle rostidore, tanto che talvolta si ha quasi la sensazione di essere scivolati in un libro di favole, tra folletti burloni o personaggi oscuri.

combai
combai

La 72esima Festa dei Marroni IGP si estende dal 7 ottobre al 1 novembre 2016 ed il clou è la sua cucina, ovviamente un “scartos de maroni rosti” è da provare, ma qui ogni pietanza è addolcita dal frutto festeggiato. Tutto il paese si veste a festa, tanto da cambiare volto in modo naturale, con esposizioni di vero artigianato locale, cori alpini e molta, tanta curiosità nello scoprire un luogo così vicino ma poco conosciuto. Non mancate l’occasione di visitare Combai nei weekend durante la Festa, con i mercatini ogni sabato pomeriggio e domenica fino al 1 novembre 2016, anche se visitarlo senza la folla e con più tranquillità potrà presentarsi un luogo altrettanto o forse ancor più affascinante.

marroni igp
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marroni igp
combai
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combai
combai
combai e la valsana

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