Solo a Treviso

solo a treviso
solo a treviso

Vi è mai capitato di scoprire un po’ per caso particolarità, che si trovano solo a Treviso o che sono nate nella nostra città per espandersi in tutto il mondo, diventando così famose tanto da ignorarne le origini? E così un po’ per gioco e molta curiosità, importunando amici e parenti di domande, immagini e nozioni, ho raggruppato 7 unicità tutte trevigiane.Il TIRAMISU’ lo troviamo ovunque, con o senza savoiardi, alla fragola, con vari liquori, ma secondo me l’originale è sempre il migliore. Sembra sia nato negli anni ’70 un po’ per caso in un ristorante della Marca, anche se ci sono diverse versioni. Sembra che la Regione Veneto nel 2013 abbia avviato le pratiche per ottenere la tipicità del Tiramisù, un riconoscimento territoriale per valorizzare e rendere omaggio ad una specialità del nostro territorio. In ogni caso per concedervi questa dolce tentazione in città, provate l’originale Tiramisù presso l’Antica Pasticceria Nascimben.

A Treviso per la prima volta si ritraggono gli occhiali. Adiacente all’imponente chiesa romanico-gotica di SAN NICOLO’ del XIII sec., nella Sala del Capitolo del Seminario, Tommaso Da Modena dipinge “Personaggi Illustri nell’Ordine Domenicano” un ciclo di affreschi risalente 1352. Tra tutti spicca il cardinale Ugo da Provenza, il quale impegnato nell’attività di amanuense,  indossa un paio di occhiali. I primi rappresentati nella storia della pittura.

A metà Quaresima, a cavallo tra la fine dell’inverno e i primi raggi tiepidi della primavera, nei pressi di Ponte Dante si svolge da 50 anni il PROCESSO AEA VECIA. In Riviera Garibaldi un vero e proprio palco ospita la giuria, la quale celebra il processo alla “vecia”, il cui destino è di essere data al rogo nel mezzo del fiume Sile. E’ uno degli eventi folcloristici più sentiti del capoluogo, una tradizione tra sacro e profano strettamente legata all’usanza del “pan e vin”.

E’ il fiore d’inverno, quello più amato dalle trevigiane è il RADICCHIO DI TREVISO. Precoce o tardivo che sia, è un segno distintivo della nostra terra, tanto che da ottobre a marzo le mostre si susseguono su tutto il territorio. La sua coltivazione, la sua laboriosa e unica  lavorazione lo rendono un prodotto incomparabile, strettamente legato alle caratteristiche del territorio, ricco di acque di risorgiva, che vengono sfruttate nella fase di “imbiancamento”. Proprio quella tecnica che lo rende bianco e croccante.

Girando per la città vi imbatterete in una curiosa fontana, la FONTANA DEE TETE. Nel ‘500 il podestà della Repubblica di Venezia, Alvise Da Ponte per ingraziarsi la popolazione di Treviso, fa sgorgare gratuitamente per la cittadinanza vino bianco e rosso dal seno della statua in occasioni speciali. Un’usanza che continuerà fino alla caduta della Repubblica nel 1797. Per ammirare la statua originale protetta da una teca, basta passeggiare fino al vicino portico del Palazzo dei Trecento.

Tra luglio e agosto SUONI DI MARCA regala 18 giorni di musica gratuita sulle mura di Treviso. Un festival nato da un gruppo di amici amanti della musica, che da 26 anni ravviva le serate d’estate trevigiane. Non solo musica, ma anche un ritrovo di artigianato locale, osterie e ristoranti, che si spostano lungo i Bastioni San Marco. Ospiti d’importanza nazionale ed internazionale, ma che lascia spazio anche alle band del momento.

A settembre una ventata di colore e fantasia adorna di fumetti ed illustrazioni le vetrine di negozi, osterie, ristoranti e rimangono indelebili a testimonianza del Festival più colorato della città è il TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL. Eventi itineranti che si svolgono in più punti della città con mostra mercato e workshop.

 


-- Download Solo a Treviso as PDF --


Leave us your Thoughts!

Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers: