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Around & About Treviso Summer Break

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A&AT summer break

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Nave De Vero In Jazz 2016

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nave de vero in jazz 2016

Nave de Vero per 5 venerdì di luglio si trasforma nel più importante jazz club del Veneto. La kermesse iniziata lo scorso venerdì 1 luglio ed arrivata alla sua terza edizione attira gli amanti del genere ed appassionati di buona musica in un contesto di aggregazione e divertimento, dove la sostenibilità si lega ad un ambiente esclusivo.

Il sottofondo di musica jazz è declinata sotto varie forme, resa personale dalle esperienze, origini e preferenze dei 5 gruppi ed interpreti, che ne hanno calcato e calcheranno la scena. Continue reading

Nato a New Orleans dagli afro-americani per scandire il tempo del lavoro, negli anni il jazz si evolve e si sviluppa sotto diversi aspetti. Ed è proprio questo che verrà sottolineato nei 5 appuntamenti alla “Nave de Vero in Jazz 2016”, come un genere musicale possa subire e adattarsi piacevolmente alle esperienze personali, ai luoghi o incontri. Una sensazione di evasione trasposta ai giorni nostri. “Nave de Vero in Jazz 2016” veicola l’evasione e l’incontro attraverso gli artisti che interpretano i propri brani. Un’evasione concessa a tutti gli amanti del genere, ma anche a chi vuole liberare la mente lasciandosi trasportare dalle note musicali in un contesto estremamente accogliente.

Tra luci soffuse e delizie in tavola i ritmi musicali creano la perfetta atmosfera per un aperitivo, una cena o un cocktail. Un connubio di vivide evocazioni sensoriali lontane dal mondo frenetico del quotidiano. Un momento ideale per distrarsi concedendosi una piacevole evasione.

Gino Vannelli, eclettico cantante e compositore canadese, lo scorso venerdì 1 luglio ha dato dà il via alla terza edizione dell’appuntamento, catalizzando l’interesse dei presenti con la sua inconfondibile voce sensuale. Durante la sua lunga carriera iniziata a Los Angeles nel 1973 colleziona numerosi riconoscimenti di rilievo internazionale. Tra le sue maggiori composizioni ricordiamo “People Gotta Move”, “The Wheels of Life” e “Black Cars”.

The New York Voices scandiscono la serata di venerdì 8 luglio con uno stile jazz impreziosito da influenze, che spaziano da ritmi brasiliani, pop e r&b trasformando la serata in una grande evento fatto di emozioni capaci di coinvolgere tutto il pubblico presente.

Venerdì 15 luglio sarà la volta della compositrice giapponese Hiromi per una serata dedicata ad una musica ricercata. La sua grande energia riesce ad amalgamare il jazz tradizionale a note di elettronica e sonorità orientali. Un mix inconsueto e ricercato sviluppato dalla talentuosa Hiromi.

Karima & Dado Moroni Trio saranno gli ospiti di venerdì 22 luglio proponendo un variegato repertorio tratto da “Lifetime”. La splendida voce di Karima in perfetta armonia con l’innata capacità musicale di Dado Moroni al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria regalerà attimi emozionanti ed indimenticabili a tutti i presenti.

Venerdì 29 luglio segna il termine della terza edizione di “Nave De Vero in Jazz 2016” e sarà Tomatito sulle note del flamenco ad intrattenere il pubblico con un’arte intensamente espressiva, le cui radici risiedono in un dialogo tra culture. Uno spettacolo accattivante e di grande impatto, a cui Tomatito incorpora elementi di jazz, due generi musicali nati secondo il chitarrista spagnolo “come risposta alla discriminazione”.

Nave de Vero in Jazz 2016 vi aspetta tutti i venerdì di luglio ad ingresso libero e se decidete di prenotare un tavolo con consumazione obbligatoria a €10 per persona avrete una visione privilegiata delle esibizioni. Le prenotazioni si effettuano al sito www.navedever.it/jazz oppure al informativo.

 


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Around & About Treviso – 3rd Anniversary

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Treviso

Around & About Treviso

IT | Era il 4 luglio 2013, vivevo a Città del Capo, ma una parte di me non si allontanava dalla mia terra. Così nasce Around & About Treviso. Quell’istinto a viaggiare, a conoscere culture diverse, a vivere la vita da protagonista mi hanno portato fino al Capo di Buona Speranza, per rendermi conto una volta lì che le mie radici sono la mia passione. La passione di raccontare di me attraverso i luoghi che mi hanno visto crescere, partire e tornare in un turbinio di emozioni. Con un intenso Continue reading

orgoglio per le mie origini, che scorre nelle mie vene e che scopro a 10.000km di distanza.
Essenzialmente scrivo di me quando mi perdo ad osservare Treviso al tramonto, quando per l’ennesima volta con il naso all’insù la mia anima si smarrisce a Villa Emo, quando corro su sul Montello come quando da piccola volevo riempire il cesto di funghi. A volte mi sembra di assomigliare alla nostra Marca, nei pregi e nei molti difetti, nella fragilità e nel vigore. E continuare a scoprirla angolo dopo angolo è un po’ come scoprire me stessa o almeno ci provo.
Inizialmente tutto ciò mi intimoriva parecchio, perché era un po’ come mettersi a nudo e avere il coraggio di parlare con il cuore in mano di ciò che te lo fa battere e pulsare. Ed è rischioso. Lo è davanti ad una sola persona, tanto da non averlo mai fatto, pensate voi davanti a migliaia. Ma ho affrontato la mia sciocca paura e ne sono estremamente felice, perché ora ciò che mi riempie di gioia in modo incondizionato e puro, sono i messaggi schietti e generosi che mi dedicate.
Tanto che spesso nel leggerli mi sale un nodo alla gola, gli occhi si fanno immediatamente lucidi ed il cuore mi esplode di gioia, una gioia che non riesco a descrivere con semplici frasi, ma lo farò continuando a tener vivo Around & About Treviso.
Un’unica e semplice parola. Grazie.

***

EN | It was July 4th, 2013. At the time I was living in Cape Town, but a part of me did not want leave my hometown. Thus I started Around & About Treviso. The instinct to travel, to experince different cultures, to live life to the fullest led me to the Cape of Good Hope. Once there, I realized that my roots are my passion. The passion to write about myself through places that saw me growing up. Leaving and coming back in a whirlwind of emotions. A deep pride in my roots, flowing in my veins discovered when I was 10,000 km away.
I mainly write about myself, about losing myself while gazing at Treviso at sunset, about my wandering soul while visiting Villa Emo, about running up the Montello hill where as a child I used to pick up wild mushrooms… sometimes I feel like I am similar to our Marca (Treviso province), in its strengths and weakness. And I keep exploring our area spot after spot because this is the only way I can try to better understand myself.
At the beginning everything frightened me a lot. Because it is a little like getting naked and having the courage to speak with your beating and throbbing heart. And it is risky, both in front of a single person, so much so that I have never done it, as in front of thousands. But I have faced my silly fears, and for that I am extremely happy and grateful. Now what fills me with pure and unconditional joy are the straightforward and generous messages that you all send me. So much so that I often read them with a lump in my throat, my eyes glistening with tears, and my heart at once explodes with joy, a joy that I can not describe in simple terms, but I will continue to keep alive through Around & About Treviso.
One simple word – Thank you.


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Collezione Pinault – Venezia

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Collezione PinaultUn invito insolito, quanto inaspettato mi porta a Venezia. E così parto alla scoperta della Collezione Pinault a me finora sconosciuta. L’arte mi ha lambito e non posso certo dire di conoscerla, ma credo la si possa capire e fare propria, se spinti dalla curiosità di scoprire nuove nozioni. E se poi hai una guida a disposizione che ti racconta i particolari, gli aneddoti e le curiosità di ciò che ti trovi di fronte, chi non ne Continue reading

approfitterebbe?

Raggiungo Palazzo Grassi in una calda giornata di fine maggio confondendomi piacevolmente tra i turisti, quasi trasformandomi in una di loro. Ed ancora una volta mi ritrovo con gli occhi inebriati di gioia a scrutare la mia Venezia con il suo fascino incantatore, mentre il vaporetto scivola un po’ turbolento lungo il Canal Grande.

La Collezione Pinault espone a Palazzo Grassi e Punta della Dogana le opere delle proprie collezioni affinché tutti possano fruire dell’arte più singolare. SIGMAR POLKE mi viene presentato da Giulia Granzotto come un artista eclettico, per il quale tutto è importante e l’errore non esiste. Se qualcosa accade, ha una ragione retrostante d’essere e perciò non rimuove la mosca incautamente resasi parte del suo quadro STRAHLEN SEHEN o la graffetta caduta da una mano sbadata ed incastonatasi nel LEONARDO.

Le prime opere quasi non le noto, se non fosse Giulia a sottolinearle e a farne risaltare l’anticonformismo dell’artista di Duesseldorf. E così Polke rapisce la mia attenzione passo dopo passo alimentando piacevolmente la curiosità di scoprire la collezione. E’ la sua capacità anacronistica di attirare a sé il visitatore con tecniche anti-convezionali, con tematiche singolari, quasi in un’atipicità comune espressa nella sua totalità nell’opera POLICE PIG – realizzato per il Padiglione Tedesco della Biennale di Venezia nel 1986, quando vinse il Leone d’Oro. Polke con la tecnica a puntini ci propone un doganiere, che toglie il cappello e, con gesto quasi profanatore, lo appoggia sulla testa del maiale anti-droga. Non è certo compito mio raccontarvi le opere, ma due si sono fissate maggiormente nella mia mente. La fuga dalla Germania dell’Est con FLUECHTENDE, con due persone che prendono immaginariamente vita grazie alla nostra presenza. E INDIANER MIT ADLER che va a contrapporsi alla pop-art americana mettendo in evidenza la storia degli indiani d’america.

L’affascinante viaggio con Sigmar Polke giunge al termine e in pochi minuti raggiungo Punta della Dogana per immergermi in ACCROCHAGE. Lo sguardo viene rapito dall’edificio con un restauro seguito dall’architetto Tadao Ando terminato nel 2009. Un sinuoso equilibrio tra travi lignee antiche, cemento armato e vetro si trasformano in una cornice splendida dove 80 opere mai esposte prima di 21 nuovi artisti trovano la loro collocazione ideale. Il tren d’union tra tutte le opere è la non ricerca di un tema, del vuoto e di un gesto minimale.

Sigmar Polke è in esposizione a Palazzo Grassi fino al 6 novembre 2016 con visite guidate gratuite in italiano ogni sabato alle ore 15:00, mentre Accrochage prosegue fino al 20 novembre 2016 con visite guidate gratuite ogni sabato alle 16:30.

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INTERNATIONAL JAZZ DAY – Villa Emo

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In 195 Paesi del mondo il 30 aprile 2016 si festeggia l’International Jazz Day. In Italia 20 regioni, oltre 25 eventi su tutto il territorio nazionale. Per la prima volta un unico sound unisce l’Italia nel nome del Jazz!
I Comitati regionali di ‪#‎UNESCOgiovani‬ promuovono iniziative in tutta Italia. La meravigliosa cornice di Villa Emo, villa palladiana e sito UNESCO dal 1996, ospita una serie di eventi tra musica, cultura artistica ed eno-gastronomica.

“Jazz is a spirit, a free spirit, a freedom through music and life. Let’s not be afraid to celebrate the freedom of the unknown”

International Jazz Day


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